Hai investito nel sito. Bei colori, foto professionali, animazioni fluide. Quando lo apri sei orgoglioso, e ci mancherebbe. Ma un sito che piace a te non è la stessa cosa di un sito che funziona su uno sconosciuto di fretta.
Il Grunt Test
Donald Miller, l'autore di StoryBrand, lo chiama Grunt Test: metti davanti alla tua home una persona che non ti conosce, lasciala guardare cinque secondi, poi togliela e chiedile tre cose. Cosa vendi? Come mi migliori la vita? Cosa devo fare per comprarti? Se non sa rispondere a tutte e tre, il sito non ha superato il test — per quanto sia bello.
Perché cinque secondi
Perché è tutto il tempo che ti dà chi arriva. Il cervello di un visitatore lavora per risparmiare energia: se capire cosa fai richiede fatica, molla. Non è cattiveria, è biologia. E chi molla non lo vedi mai: sparisce e basta.
Quasi nessun sito passa il Grunt Test al primo colpo, nemmeno quelli costosi. Non è una bocciatura del designer: la grafica risolve l'estetica, non la chiarezza del messaggio. Sono due mestieri diversi.
Se vuoi vedere come se la cava il tuo, di sito: l'analisi gratuita ti dà il punteggio in 60 secondi, senza call e senza carta.