Quando un sito non porta contatti, la tentazione è cambiare tutto. Quasi mai serve. Nella grande maggioranza dei casi il messaggio inciampa sugli stessi tre errori.
1. Parli di te, non del cliente
La home apre con "Chi siamo", "La nostra storia", "Dal 1998...". Al cliente, nei primi secondi, non interessa la tua storia: interessa il suo problema. Se non lo vede nominato subito, pensa di essere nel posto sbagliato.
2. Dici cosa fai, non che problema risolvi
"Consulenza integrata a 360°" non dice niente a nessuno. "Ti aiuto a far suonare il telefono" sì. Le persone non comprano servizi, comprano la fine di un fastidio o l'inizio di un risultato.
3. Non c'è un passo chiaro da fare
Tre bottoni diversi, o nessuno. Il visitatore convinto non sa cosa fare dopo, e nel dubbio non fa niente. Serve una azione ovvia, ripetuta: "Prenota", "Richiedi l'analisi", "Chiama". Una sola.
La cosa interessante è che questi tre errori non si vedono da dentro: tu la tua storia la conosci, quindi il testo ti sembra chiaro. Serve l'occhio di chi non ti conosce — o uno strumento che lo simuli.
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